Cultura

Published on novembre 23rd, 2017 | by Redazione

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Libertà di espressione

di Vincenzo Amore
Parliamo di storia, di cultura di… mai di libertà di espressione pura, corretta!

Si, il modo di agire quotidianamente ci porta a chiuderci in un guscio dove la libertà di espressione non esce mai, eppure viviamo in Europa, con tanta democrazia ventilata nei quattro punti cardinali e ci dicono di esprimerci, di dire le proprie opinioni con moderazione e rispetto ma, ascoltando tante trasmissioni televisive e radiofoniche appare che la diversità di linguaggio non esprime proprio quanto la verità nell’esprimersi.
Voglio avventurarmi nell’alveare del linguaggio duro e crudo pieno di parolacce e diversificazione delle idee:
1) Nell’era moderna, apprendo dai giovani la malformazione all’educazione parlata, linguaggio assai propenso alla “parolaccia” libera;
2) Segno della mancata educazione non disciplinata nelle scuole, l’educazione famigliare mancante, forse la mancanza di dialettica morale.
I giovani di oggi e di ieri.

Oggi, non vediamo quella forza persuasiva dell’amore dell’espressione che comprende la vita di tutti i giorni nell’adoperarsi per gli altri, salutare quando si incontra qualcuno anche senza conoscerlo, dovrebbe essere segno di educazione; ieri, quando un bimbo/a incontrava qualcuno lo salutava, gli era di conforto l’educazione appresa dai genitori, dagli insegnanti. Ora non più.

Il linguaggio dei segni parla di ottimismo e falsificazioni di intendi ma, sarà possibile riportare sulla retta via questa violenza giovanile che asserraglia il mondo intero? Se la politica del fare non entra nel merito non andremo da nessuna parte, anzi peggioreremo il nostro pianeta, avremmo persone egoiste che non sapranno mai realizzarsi da soli, ma pretenderanno sempre di più, vorranno tutto e subito, decideranno la storia al negativo. Infatti pochi sono i giovani che aprono la strada al loro interesse reale, il desiderio di avere la moto, la macchina, il divertimento e loro dovuto ma, forse noi genitori sbagliamo dal principio.

La capacità di realizzare una famiglia e poco conosciuta negli ultimi anni, segno della grandezza della democrazia? Della libertà? Sarebbe meglio fermarsi a riflettere e riportare la vera libertà che i nostri avi hanno saputo conquistare con sacrifici e dedizione, proprio alla famiglia che oggi parla di LIBERTA’ di ESPRESSIONI.


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