Ricerca Scientifica

Published on agosto 4th, 2017 | by Maria Chiara Coniglio

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Università di Milano: scoperto il gene che potrebbe contrastare l’obesità

L’obesità è un problema sempre più attuale e preoccupante. Al giorno d’oggi, nel mondo, circa due miliardi di persone sono in sovrappeso. Tra questi, molti non sono nemmeno adolescenti. Per combattere questo allarmante e dilagante fenomeno, vengono continuamente lanciate campagne atte a promuovere una corretta alimentazione ed una sana attività fisica. Parallelamente vengono condotti studi scientifici e ricerche. Degna di nota è certamente quella coordinata da Maurizio Crestani del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli studi di Milano. Lo studio è stato effettuato su alcuni topi e su colture cellulari e si è particolarmente concentrato sull’attività del gene istone deacetilasi 3, HDAC3. Nel dettaglio, ricerche precedenti, avevano ipotizzasse che quest’ultimo potesse esercitare un ruolo strategico nel metabolismo del cosiddetto grasso bianco, ovvero quello maggiormente presente nel nostro corpo. La sua funzione è quella di immagazzinare i trigliceridi presenti nel sangue e trasformarli in energia di riserva. Questa energia viene poi lentamente rilasciata nel sangue a ritmo costante, a seconda del fabbisogno calorico del momento. Durante l’attività sportiva, quando aumenta la richiesta di energia, il grasso bianco rilascia una grande quantità di calorie, diminuendo di volume. Quando però i trigliceridi assunti superano quelli necessari all’organismo, il grasso bianco non riesce a smettere di accumulare energia ed inizia quindi a depositarsi nell’organismo in maniera esponenziale.

Diversamente, il grasso bruno è scarsamente presente nel nostro corpo e si trova principalmente in piccoli depositi localizzati tra il collo e le spalle, fino a risultare quasi del tutto assente nelle persone obese. Anche esso immagazzina i trigliceridi ma ha un diverso meccanismo di rilascio e si attiva in seguito ad una precisa stimolazione, non legata alla richiesta di energia da parte dell’organismo. Le cellule di grasso bruno rilasciano l’energia accumulata quando il corpo è in condizioni di particolare stress termico e la loro funzione è quindi legata al controllo della temperatura corporea. Altra caratteristica importante è quella di essere in grado di regolarizzare il metabolismo in seguito ad una eccessiva assunzione di cibo. Il gene HDAC3, secondo lo studio del dottor Crestani, sarebbe anche coinvolto nella regolazione delle funzioni del tessuto grasso. “In particolare – ha spiegato – se inibito nei tessuti grassi partecipa al cosiddetto browning del tessuto adiposo bianco, rendendolo più simile a quello bruno. In sostanza, il tessuto bianco diventa metabolicamente più attivo e più abile nel disperdere energia sotto forma di calore. ”Nello stesso tempo – ha poi chiarito Crestani – diminuisce la sua capacità di immagazzinare energia e quindi grassi. Pertanto l’istone deacetilasi potrebbe agire da freno molecolare del metabolismo, bruciando i grassi bianchi”. La ricerca, è stata riportata dalle pagine del Nature Communications e potrebbe rappresentare una svolta nella lotta all’obesità. “Se riuscissimo a modulare questo freno adiposo bianco – concludono i ricercatori – potremmo trovare un modo per favorire la riduzione dei grassi accumulati e quindi il peso corporeo”.


About the Author

Maria Chiara Coniglio

Maria Chiara Coniglio è nata a Chiaravalle C.le (CZ) nel 1988 e oggi vive a Zurigo. Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Dottoressa in Scienze della comunicazione, ha conseguito la Laurea presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha maturato oltre 10 anni di attività nel settore delle pubbliche relazioni, lavorando sin da giovanissima come speaker radiofonica e presentatrice eventi. Nel 2010 ha iniziato a collaborare con un'emittente televisiva regionale occupandosi sia della realizzazione audio/video dei servizi televisivi destinati al telegiornale quotidiano che della conduzione dello stesso. Oltre al telegiornale ha poi condotto anche altre trasmissioni di carattere politico e culturale. Nel corso della sua carriera ha lavorato come addetto stampa presso enti pubblici e moderato diversi dibattiti e conferenze. Grande appassionata di letteratura è stata anche scelta per ricoprire il ruolo di giudice in occasione di svariati concorsi di poesia.



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